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| UN PO' DI STORIA...
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Situata sulla sponda
sinistra del fiume Bormida,
al margine sud-occidentale della Provincia
di Alessandria, all'altitudine
di m. 164 s.l.m. e con una popolazione
che supera le 20.000 unità,
la città di Acqui Terme
si estende per un'area di Kmq. 33.42.
Il paesaggio è dominato da
dolci colline, sulle cui pendici prevale
la coltivazione della vite. Nella
parte pianeggiante si sviluppa il
nucleo urbano. Il territorio comunale
confina a nord con la Provincia di
Asti e con i Comuni di Alice Belcolle
e di Ricaldone, ad est con i Comuni
di Strevi e Visone, a sud con Visone,
a sud con Visone, Cavatore e Melazzo,
ad ovest con Melazzo, Terzo e la Provincia
di Asti.Il nome attuale deriva da
quello latino Aquae Statiellae che
i Romani attribuirono alla città
da loro fondata, nel territorio già
dei Liguri Statielli, attorno alle
sorgenti termali, nel II secolo a.C.
Dalla tarda antichità compare
come Acquis che in volgare sarà
poi Acqui. Con decreto del Presidente
della Repubblica del 16 marzo 1956
viene aggiunta la denominazione Terme.
L’acqua delle sorgenti termali
acquesi ("Bollente", "Del
lago", "Acqua marcia")
che sgorga tra vapori sulfurei nel
cuore antico della città di
Acqui e di là da Bormida, in
zona Bagni, è la stessa caduta
come pioggia e neve sulla dorsale
appenninica che separa la valle Orba
dalla valle Erro, ad un’altezza
media di circa 1.000 metri, più
o meno 70 anni fa (questo dato della
bibliografia scientifica degli anni
‘80, però, è stato
recentissimamente contestato, al punto
che ora si tende a parlare addirittura
di 1.500 o 2.000 anni).
In questo lungo (o lunghissimo)
periodo, essa è penetrata lentamente
nel sottosuolo fino ad arrestarsi,
probabilmente su di un basamento mesozoico
di rocce ofiolitiche carbonatiche
evaporitiche, a notevoli profondità,
tra i 2.500 e i 3.000 metri (serbatoio
primario), dove, in rapporto al cosiddetto
gradiente geotermico, per il quale
si riscontra un aumento della temperatura
di 1°C ogni 33 metri di discesa,
ha assunto l’elevatissimo calore
che contraddistingue la "Bollente"
(73°C circa) e, in parte le sorgenti
"Del lago". La presenza
di un sistema di faglie, ossia di
spiccate fenditure nella crosta terreste
del territorio acquese, ha poi favorito,
soprattutto nel caso della "Bollente",una
rapida e incontaminata risalita della
suddetta acqua e, quindi, il mantenimento
della temperatura assunta nelle profondità
del suolo. Nel suo annoso (o millenario)
viaggio l’acqua dell’Appennino
è giunta in contatto con importanti
strutture geologiche e, grazie a interazioni
chimiche, ha assunto la composizione
minerale che la caratterizza.
| DESCRIZIONE DELLA
VILLA |
La Villa indipendente in oggetto
si trova sulle primissime alture di
Acqui Terme, in una zona tranquilla,
ma facilmente raggiungibile, e servita
da mezzo pubblico. La costruzione
è di circa mq 300 disposti
su tre piani.
Al piano seminterrato
troviamo un'ampia cantina, un garage,
soggiorno con cucina a vista, un bagno
completo ed una camera.
Salendo al primo piano invece
possiamo trovare un ampio soggiorno
con zona pranzo, cucina abitabile,
ed un ulteriore bagno.
Salendo ancora di un piano
invece esistono 3
camere da letto ed ancora
un altro bagno completo. Inoltre all'ultimo
piano è molto suggestivo un
ampio terrazzo verandato, con veduta
panoramica della città di Acqui
Terme.
Intorno alla casa ci sono circa
mq 200 di terreno pianeggiante su
cui vi è anche un portico con
forno a legna ed un garage doppio.
Il riscaldamento di questa villa è
autonomo con gpl ma esiste la possibilità
di allacciamento al metano.
| ALCUNE
FOTOGRAFIE DELLA VILLA |
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